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D. 29/03/2006 n. 81

-ricostruzione della matrice O/D, distinta in veicoli leggeri e pesanti, relativa allo scenario attuale e futuro al 2020;

-ricostruzione del grafo stradale attuale e futuro, inserendo anche il tracciato autostradale dell'A1;

- valutazioni degli scenari simulati attraverso seguenti indicatori trasportistici: livello di congestione per tipologia di strada; veicoli equivalenti*Km; veicoli equivalenti*h (assumendo in entrambi gli indicatori coefficiente di equivalenza dei veicoli pesanti pari a 2,5'); sviluppo chilometrico direzione della rete e capacità cumulata, entrambi distinti per tipologia di strada;

- valutazioni degli scenari simulati attraverso rappresentazioni grafiche che evidenzino l'entità dei flussi sulla rete distinti in veicoli leggeri e pesanti, le condizioni di deflusso e le variazioni di flusso degli scenari futuri o di progetto rispetto allo scenario attuale; si prescrive la messa in sicurezza del ponte ferroviario sul Rio dei Gamberi; considerata l'influenza della velocità dei veicoli sulle emissioni inquinanti (atmosferiche, rumore ecc.), si prescrive l'adozione di interventi di prevenzione quali la limitazione di velocità, nell'attraversamento dell'area del comune di Casalecchio, che è prevalentemente urbanizzata; per tutta la lunghezza del tracciato stradale si dovrà prevedere sistemi di contenimento e stoccaggio di inquinanti; si dovrà evitare l'utilizzo dell'area del Faianello per l'ubicazione dei cantieri ad esclusione dello stretto necessario per la realizzazione del sedime stradale; inoltre dovrà essere evitato il rimodellamento con deposito dei materiali di scavo provenienti dalla realizzazione della galleria o della trincea, in particolare per l'area occupata dall'ex vivaio; tenendo presente che la conservazione della vegetazione esistente è da ritenersi necessaria, vista la qualità botanica ed ecologica del sito, si dovranno studiare nuove soluzioni infrastrutturali (rotatoria con minor raggio, non alterazione dell'attuale morfologia del terreno mediante «tombamento») e di cantiere (ubicazione del Campo Base A1, stoccaggio delle terre), per minimizzare tali impatti:

-in relazione all'area compresa tra l'Autostrada A1 e la nuova Porrettana e tra il cantiere Base A1 e Rio dei Gamberi, si dovranno integrare le opere di mitigazione e ripristino afferenti ai due progetti (Nodo Ferrostradale e Ampliamento terza corsia autostrada A1) in modo da armonizzare le soluzioni previste;

-poichè l'elenco prezzi unitari non contiene le voci relative alle opere a verde, il computo metrico estimativo non riporta i costi e le quantità previste per la realizzazione delle opere a verde: si richiede di definire le opere e costi previsti; dalla verifica del Piano particolare di esproprio si rileva che alcune aree destinate al ripristino finale mitigazioni) non sono individuate tra quelle da espropriare: è pertanto necessario riverificare il piano particellare di esproprio integrandolo con le aree mancanti; il progetto definitivo dovrà prevedere un approfondimento sulla vegetazione esistente nell'area mediante un censimento del verde individuazione planimetrica degli individui e rilievo della specie botanica) in modo da poter rilevare le interferenze del progetto ed elaborare un piano di cantiere sulla modali tà di gestione delle attività di costruzione al fine di salvaguardare la vegetazione; sulla base del censimento effettuato e delle soluzioni progettuali scelte dovranno essere elaborati una relazione tecnica ed un progetto di inserimento ambientale; il progetto dovrà prevedere anche per il tratto sud, in prossimità all'area di servizio del Cantagallo, la realizzazione di una fascia di ambientazione (30 metri per lato) così come previsto dall'art. 12.11, comma 5(1), delle Norme del P.T.C.P.; assolutamente necessaria è la scelta di ricomprendere nel progetto esecutivo le operazioni di manutenzione degli impianti per almeno tre anni dalla messa a dimora; a questa si aggiunge la necessità di prevedere un reimpianto delle fallanze nel primo anno di manutenzione; per il ripristino delle aree di cantiere, come previsto nel SIA, si dovrà riutilizzare il terreno vegetale proveniente dallo scortico e si avrà cura di provvedere ad accumulo separato dalle altre tipologie di materiale, in spessori adeguati, e alla manutenzione per evitarne la morte biologica; si dovranno caratterizzare i fanghi di decantazione, depurazione e disoleazione al fine di scegliere le idonee modalità di stoccaggio, pretrattamento e smaltimento: la gestione e la manutenzione sarà a carico di ANAS S.p.A.; il progetto esecutivo dovrà contenere il «piano di gestione, manutenzione e verifica di funzionalità del sistema di smaltimento dei reflui»: in particolare la manutenzione degli impianti dovrà essere garantita con una cadenza minima di 4 volte all'anno; per limitare le emissioni diffuse e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di costruzione, dall'esercizio di impianti fissi e dalla movimentazione dei mezzi su strada di cantiere sterrata, è necessario:

- per l'impianto di betonaggio e altri impianti fissi, prevedere sistemi di abbattimento per le polveri in corrispondenza degli sfiati da serbatoi e miscelatori durante il carico, lo scarico e la lavorazione;

-qualora nella composizione del calcestruzzo rientri come materia prima il polistirolo, il ciclo delle acque usate, provenienti anche dal lavaggio delle autobetoniere, non dovrà essere svolta a cielo aperto e comunque, prima dello scarico delle acque usate, dovranno essere interposte griglie di trat- tenimento del materiale plastico;

-prevedere, come descritto nel SIA, la umidificazione dei depositi temporanei di terre, dei depositi di materie prime ed inerti e delle vie di transito da e per i cantieri, soprattutto quando queste si trovino nelle vicinanze dell'aggregato urbano;

- per il trasporto degli inerti prevedere un sistema di ricopertura dei cassoni con teloni;

-acquisire le autorizzazioni necessarie per le emissioni di inquinanti in atmosfera ai sensi delle vigenti normative.

 

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